I risultati della sperimentazione su 28 bottiglie, condotta con lāobiettivo di utilizzare la spettroscopia vis/NIR per la messa a punto di un modello in grado di classificare i vini in base a differenti classi qualitative, come supporto per la tracciabilitĆ e lāautenticazione del prodotto.
La filiera vinicola ĆØ sottoposta a continui controlli, proprio per contrastare la contraffazione e le frodi che colpiscono alcuni vini di pregio, a causa dell’alto valore raggiunto e dell’ampio mercato coinvolto. Proprio il costo di alcune etichette, sia nazionali che internazionali, fanno sƬ che le frodi siano un fenomeno sempre più comune. I dati del 2021 dellāICQRF (Ispettorato Centrale della tutela della QualitĆ e della Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari) dimostrano, ancora una volta, come questo settore sia ad alto rischio.
Presso il Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dellāUniversitĆ degli Studi di Milano, ĆØ stata condotta una sperimentazione su un campione di 28 bottiglie di vino, con lāobiettivo di utilizzare la spettroscopia (vis/NIR), utile per la messa a punto di un modello in grado di classificare i vini in differenti classi qualitative, come supporto per la tracciabilitĆ e lāautenticazione del prodotto. Questa tecnica di tracciabilitĆ può essere a tutti gli effetti definita una green technology,Ā in quanto non prevede lāutilizzo di solventi o di reagenti chimici, nĆ© scarti di campione.Ā
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